C’è una domanda che attraversa questo tempo inquieto e plurale, e che torna ad affacciarsi con discreta ma insistente forza: cosa significa oggi essere cristiani nella società contemporanea? Non una questione astratta, ma una provocazione che interpella la vita concreta, le scelte quotidiane, il modo di abitare la storia.È dentro questo orizzonte che si colloca il convegno promosso dall’Azione Cattolica della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, in programma domenica 12 aprile 2026 alle ore 16.30 presso l’Auditorium “Vittorio De Sica” di Sora, con il patrocinio del Comune di Sora. Un appuntamento che non intende limitarsi a ricordare, ma piuttosto a riaprire una domanda, lasciandola risuonare nel presente.“Testimoni nella società moderna. Vittorio Bachelet e la scelta religiosa: un’eredità ancora attuale?” è il titolo che indica già la direzione del cammino. Al centro, la figura di Vittorio Bachelet, nel centenario della nascita (1926-1980): giurista, presidente dell’Azione Cattolica Italiana negli anni decisivi del post-Concilio, servitore dello Stato fino al sacrificio della vita. La sua vicenda, segnata tragicamente dall’uccisione per mano delle Brigate Rosse mentre era vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, continua a parlare con una sobrietà che non ha perso forza, indicando una via possibile di fedeltà al Vangelo nella storia.È proprio a partire dalla sua esperienza e dalla maturazione della “scelta religiosa” – uno dei passaggi più significativi nella coscienza ecclesiale del laicato italiano all’indomani del Concilio Vaticano II – che il convegno intende avviare un confronto capace di tenere insieme memoria e responsabilità. Non per nostalgia, ma per discernimento.A offrire piste di riflessione saranno Ernesto Preziosi, storico e presidente di Argomenti 2000, e Marco Pia D’Elia, consigliere nazionale dell’Azione Cattolica. A guidare il dialogo sarà Agnese Palmucci, giornalista di Avvenire, in una forma volutamente dialogica, che favorisca un intreccio di voci e una partecipazione reale anche da parte del pubblico.Perché la questione, in fondo, resta aperta: quanto è ancora feconda oggi quella “scelta religiosa” dentro una società profondamente mutata? Come può essere incarnata nei luoghi ordinari della vita – nel lavoro, nella scuola, nelle relazioni, nell’impegno civile – senza ridursi a testimonianza marginale o intimistica? E cosa dice, soprattutto, alle nuove generazioni, spesso poste di fronte a una distanza crescente dai linguaggi e dalle esperienze ecclesiali?Non si tratta di offrire risposte preconfezionate, ma di condividere un percorso di riflessione. Il convegno si aprirà con un breve richiamo al contesto storico, introdotto anche da alcune parole dello stesso Bachelet, per poi lasciare spazio a un dialogo capace di mettere a fuoco le sfide dell’oggi. Con uno sguardo particolare ai giovani, per i quali la scelta religiosa può apparire più esigente, ma proprio per questo più autentica, se vissuta come cammino consapevole e libero.Sul fondo, emerge con chiarezza anche il legame tra “scelta religiosa” e “scelta democratica”, oggi rilanciata negli orientamenti formativi dell’Azione Cattolica: due dimensioni che non si contrappongono, ma si richiamano reciprocamente, indicando uno stile di presenza nella società fatto non di rivendicazione, ma di servizio, responsabilità e costruzione del bene comune.In questo senso, l’incontro di Sora si propone come uno spazio di ascolto e di parola, in cui la memoria non si chiude nel passato, ma diventa provocazione per il presente e promessa per il futuro.
“Testimoni nella società moderna. Vittorio Bachelet e la scelta religiosa. : un’eredità ancora attuale?
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Bachelet e la scelta religiosa: a Sora il convegno AC


















