Presentazione
La chiesa fu edificata nel 1630 dai duchi Boncompagni. Presenta una pianta a croce latina, con crociera sormontata da una cupola costituita da quattro grosse vele che convergono in alto a sostenere un cupolino dalla vetrate azzurre. La vela centrale è decorata con un dipinto murale raffigurante la Traslazione della Santa Casa di Loreto, realizzato nel 1883 da Pietro Biancale.
nell'abside campeggia un affresco con il Martirio di San Lorenzo Lorenzo, eseguito nel 1920 da Aurelio Mariani di Velletri. Le nicchie laterali sono coperte da due tele raffiguranti l’una san Giovenale, l’altra san Bartolomeo.
A destra dell'altare maggiore c'è una piccola cappella realizzata dalla famiglia isolana dei Nicolamasi che la ebbe in concessione dai duchi Boncompagni. La cappella ospita una statua della Madonna di Loreto del XVII secolo, commissionata dal Duca Ugo Boncompagni in ringraziamento per la liberazione dalla peste di tutto il territorio del Ducato.
Lungo la navata centrale si aprono sei cappelle, tre per ogni lato, arricchite di tele e pregevoli stucchi di epoca barocca. Sormonta l’ingresso in chiesa, un grande organo a canne, realizzato negli anni ’60 del XX secolo.
La chiesa è tristemente nota per essere stata teatro di un eccidio. Il 12 maggio del 1799 le truppe napoleoniche invasero il paese seminando distruzione e morte. La furia dei soldati si scagliò in modo particolare verso la popolazione che si era in gran parte rifugiata nella chiesa. Secondo le fonti i soldati uccisero nel luogo sacro seicento persone.

