Presentazione
Edificata nell’840, in sostituzione di un antico tempio romano dedicato a Cesare Ottaviano Augusto. Si trova all’inizio dell’attuale Via dei Cordari, a ridosso del convento dei Frati Agostiniani. Riedificata all’interno della città nel 1335, nell’area libera tra la chiesa di S. Croce, l’Oratorio di S. Egidio e l’ex Palazzo della Comunità divenuta nel frattempo Monastero degli Eremitani.
Originariamente a navata unica, fino a quando, nel 1584, viene abbattuto il muro di separazione con la chiesa di S. Croce e l’edificio, così ampliato, assume connotati architettonici irregolari, frutto della fusione di edifici di periodi storici diversi e diviene, di fatto, un complesso a tre navate. Più volte ristrutturata nel corso dell'età moderna, viene restaurata nel 1905 e nuovamente nel 1982 quando riassume le forme originarie che oggi si possono ammirare.
In S. Agostino aveva sede la Confraternita di S. Croce. A questa è riferibile il vecchio altare di Sant’Egidio del quale restano la statua lignea del santo attribuita a Saturnino Gatti e la custodia lignea che la racchiudeva, opera di Cola da Orte. Posteriore di pochi anni è la Madonna col Bambino, attribuita ad Antonio del Massaro, detto il Pastura o alla sua scuola.
Vi risiedevano anche a Confraternita del Rosario che vi fa realizzare la Madonna del Rosario con i santi Domenico e Caterina; e la Confraternita della Pietà dei Carcerati che vi realizza la Madonna col bambino e santi.
Bibl.: F. Moretti, Viaggio nell’antico patrimonio urbano dell’antica città di Orte, [S.l., s.n.], pp. 105-106; A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.


