Chiesa di Sant'Eutizio Martire

Edificio di culto

  • Soriano nel Cimino (VT)
  • Chiesa di Sant'Eutizio Martire
  • Chiesa di Sant'Eutizio Martire

Presentazione

Inizialmente intitolata a S. Nicola di Bari, la chiesa di S. Eutizio costituì il primitivo duomo di Soriano. La sua originaria struttura medievale subisce profonde trasformazioni in epoca rinascimentale. Tra il 1718 e il 1719 la chiesa acquista l’aspetto odierno ad opera degli Albani (ai quali si riferisce lo stemma collocato sull’alto della facciata). Nel 1980 viene eseguito un consolidamento della facciata principale a causa di problemi strutturali emersi tempo addietro. La torre campanaria, costruita nel XV secolo, è stata più volte restaurata nei secoli XVI, XVII e XIX. 

La chiesa è stata sede della Confraternita del Rosario alla quale è riferibile la pala d'altare raffigurante la Madonna del Rosario e della Confraternita del Nome di Gesù che commissiona il dipinto della Crocifissione. Alla Confraternita del Nome di Maria appartiene il dipinto con i Quattro santi coronati. e il piccolo quadro di Maria Vergine.

Bibl.: V. D’Arcangeli, Soriano nel Cimino nella storia e nell’arte, Soriano nel Cimino 2014, p. 61.; A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

Architettura
Si tratta di uno degli edifici sacri più antichi di Soriano nel Cimino; fino alla costruzione della Chiesa di S. Nicola, costituì la sede unica della Parrocchia. Superato il piccolo arco di ingresso al borgo antico, si apre una piazza su cui affaccia la Chiesa. La facciata principale è intonacata e presenta lesene in peperino di ordine ionico rivisitato; anche il portale e la finestra superiore sono finemente decorati con cornici in peperino; inoltre si nota il pregevole stemma della nobile casata degli Albani. L'interno si presenta ad un'unica navata, con le pareti laterali dotate di lesene ioniche e arcate che racchiudono tele di Santi. Da menzionare la volta a botte con fasce modanate ed il catino absidale decorato a quadranti. Di notevole valore artistico sono l'Altare Maggiore marmoreo di epoca barocca, un oliario marmoreo rinascimentale attribuito ad Andrea Bregno ed un dipinto della Madonna attribuito a Sebastiano Conca.

Architetto/progettista/artista

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