Presentazione
Edificata nel 1082, sita nell’antica piazza San Marciano, oggi Piazza Senatore Manni. Originariamente era un edificio di stile romanico, costruito tutto in tufo a vista. Il pavimento era “alla mosaica” e, sulla destra, poco prima del presbiterio, una elegante scala semicircolare scendeva alla Cripta, molto ampia e con archi a crociera in tufo. Aveva un unico altare dedicato a S. Michele arcangelo. Nel 1443 vi si trasferiscono i Frati Conventuali di San Francesco ma la chiesa continua a chiamarsi S. Angelo fino a che, nel 1696, completamente trasformata in stile barocco, viene intitolata a S. Francesco. Ampliata in larghezza, viene modificata la facciata, viene sostituito il portale d’ingresso con uno in stile rinascimentale ed aperte due finestre con riquadri in stucco. Nel 1814 i frati lasciano il convento e nella chiesa si trasferiscono la Confraternita della Misericordia e la Confraternita del Rosario, in seguito sarà sede della Confraternita di S. Antonio abate. Nuovi interventi di restauro e ristrutturazione risalgono al 1879. La chiesa è ancora aperta al culto.
Bibl.: F. Moretti, Viaggio nell’antico patrimonio urbano dell’antica città di Orte, [S.l., s.n.], pp. 103-104; A.
Zuppante, E. Angelone, Le confraternite
nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano
in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello),
Viterbo 2026.
Architettura
La Chiesa di S. Michele Arcangelo è sita nella omonima località in posizione periferica rispetto al centro abitato. Essa consiste in un edificio dai caratteri contemporanei essendo stato edificato nel secolo scorso; la facciata principale è dotata di un portico con tre arcate interamente in tufo locale; tutta la costruzione presenta il paramento murario a faccia vista. Al centro della facciata è notevole il grande oculo circolare con vetrata colorata. All'interno, a navata unica con due nicchie laterali, non si rilevano opere d'arte od elementi architettonici di pregio. Le pareti si trovano ancora in stato semi-grezzo, con le superfici aventi solo la sbruffatura dell'intonaco; diversamente il presbiterio è rifinito su tutte le pareti e presenta due stemmi con la sovrastante iscrizione della dedica a S. Michele Arcangelo. 

