Presentazione
Edificata nel ‘500, si trova all’inizio dell’antica strada che saliva dalla Contrada delle Grazie e continuava per Viterbo. Vi era affianco l’omonima fontana che serviva da abbeveratoio per i cavalli. Nel 1622 viene scelta come chiesa ove, provvisoriamente, dovevano essere portati da Roma i resti dei santi martiri Marco e Timoteo, e poi, nel 1637, quelli di Quirino e Dionisio. Sconsacrata nel 1884, è stata trasformata, prima in mattatoio e poi, sino ad oggi, in magazzino comunale. Vi aveva sede la Confraternita di S. Maria rifugio dei peccatori o dello Stendardino.
Bibl.: F. Moretti, Viaggio nell’antico
patrimonio urbano della città di Orte, p. 123; A.
Zuppante, E. Angelone, Le confraternite
nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano
in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello),
Viterbo 2026.

