Presentazione
Non si hanno notizie certe in merito alla data di edificazione della chiesa. La sua fondazione è legata all'acquisto del castello da parte dei monaci di Castel Sant'Elia, avvenuto nel 987, i quali per rivendicarne il possesso fecero edificare una chiesa con annesso un piccolo convento.
La chiesa sorge nel nucleo abitato di San Liberato; si tratta di un edificio di origine medievale più volte ricostruito nel corso della sua storia, presenta attualmente un carattere sette-ottocentesco. Ha una struttura in muratura continua realizzata a sacco. Non si conosce la tessitura muraria dal momento che la stessa si presenta completamente intonacata.
Nel corso dell'età moderna è sede delle confraternite del Sacramento, del Rosario e di S. Antonio abate.
L'interno ha una pianta ad aula dalla forma trapezoidale, conclusa da una piccola abside semicircolare visibile solo dall'esterno.
La facciata è semplice completamente intonacata ed in parte occultata dalla adiacente casa parrocchiale. Si eleva su alcuni gradini ed è coronata da un timpano piatto modanato. L'unica apertura è costituita dal portale di ingresso ornato con semplice cornice piatta in mattoni.
Bibl.: A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
