Presentazione
Probabilmente edificata su una precedente chiesa ascrivibile dalle fonti
alla più antica chiesa di Santa Maria del Fossato (visite pastorali del 1604 e del 1611),
l'attuale edificio vide l'inizio dei lavori nel 1617, come inciso
sull'architrave del portale d'ingresso. Ancora nella visita episcopale del 1621 la chiesa di Santa Maria delle
Grazie e definita noviter costructa ma
ancora priva della copertura. I lavori furono ultimati prima del 1623, data
riportata sul cartiglio dell'affresco dipinto nella parete destra. Come
accaduto a molti altri feudi anche quello di Chia passò nel periodo medievale di
mano in mano diventando possedimento prima della Camera Apostolica e
successivamente di nobili famiglie come gli Orsini e i Colonna e in età moderna
come i Lante della Rovere e i Borghese. La chiesa rimase da allora nella sua
forma interna pressoché inalterata. Gli ultimi interventi seri subiti dalla
chiesa sono da rimandare al 1939, quando venne aggiunta la torretta
dell'orologio sopra il tetto e creato un'ambiente di disimpegno proprio dietro
l'altare centrale.
Sull'altare maggiore è l'immagine della Vergine delle Grazie alla quale si collega la Confraternita del Rosario che nella chiesa ha avuto sede.
Bibl.: D. Gioacchini, Collegiata San Nicola di Bari …,
1791-1991; V. D’Arcangeli, Soriano nel Cimino, in “Tuscia viterbese. I Comuni”,
vol. II, pp. 316-325; V. D’Arcangeli, Soriano nel Cimino … 1981; D. David, Soriano nel Cimino … 1947; M. A. Tarsetti Barzellotti,
Soriano nel
Cimino, … 1991; G. Serrone-A. Goletti, Il Santarello,
la Fornacchia … 1999, p. 190; A.
Zuppante, E. Angelone, Le confraternite
nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano
in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello),
Viterbo 2026.
Architettura
La Chiesa di S. Maria delle Grazie si trova nel piccolo borgo di Chia, una frazione del Comune di Soriano nel Cimino. Si tratta di un edificio di discrete dimensioni, avente una semplice facciata a timpano arricchita soltanto dal portale con gradini di accesso e dalla finestrella superiore; la superficie è del tutto intonacata. All'interno, ad unica navata con abside rettangolare, non vi sono particolari caratterizzazioni stilistiche; le pareti sono infatti spoglie di modanature e cornici eccetto quelle absidali. Sui muri laterali vi sono raffigurati alcuni momenti della vita di Cristo mentre sull'Altare Maggiore vi è incastonata l'immagine della Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino.

