Presentazione
La prima citazione della chiesa della Madonna della Quercia risale al 2 giugno 1609, quando i quattro priori della magistratura invitarono il vescovo a visitare un’immagina della Beata Vergine Maria dipinta su una tegola che era loro intenzione collocare in un’edicola, attorno alla quale si era deciso di costruire una chiesa con il contributo dei fedeli. Quindi, fu scelta una quercia che si trovava in una radura nella “macchia del Poggio”. Fondata nel 1630, fu aperta al culto il 28 settembre 1678. La chiesa fu affidata alla custodia dei santesi che dapprima erano sotto il protettorato del vescovo di Orte poi passarono alla amministrazione comunale tant’è che dal 1875 i documenti prodotti ribadiscono la proprietà pubblica della chiesa e la responsabilità del Comune riguardo alla manutenzione dell’immobile. Sul finire del XVII secolo vi è citata la Confraternita di S. Maria della Rovere che però scompare poco dopo. Nel 1702 è dotata di due altari (il maggiore e quello del Crocifisso). Alla fine del XVIII secolo la chiesa è in buono stato di conservazione. La spiccata devozione per la Vergine garantisce il mantenimento della chiesa e la cura della popolazione pur non essendo dotata di benefici né di rendite particolari ed avendo un eremita che, ancora alla metà del XX secolo, ne cura la manutenzione. L’altare in marmo fu eretto con le offerte dei fedeli come dono votivo e consacrato nel 1945.
Bibl.: Stefano Del Lungo, Bassano in Teverina: le origini (VI-XII
secolo) e le sue chiese, Roma, Scienze e Lettere, 2016, pp. 79-81.


