Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Edificio di culto

  • Pontecorvo (FR)
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Presentazione

La chiesa, dedicata a S. Bartolomeo apostolo, sorge sul sito dell’edificio medievale, distrutto dai bombardamenti della seconda Guerra mondiale.  Dell’antica cattedrale rimase in piedi solo il campanile che si erge sulla base di un torrione altomedievale appartenente alla cinta muraria cittadina. E’ chiamata torre di Rodoaldo poiché fu questi, in qualità di gastaldo di Aquino, a realizzare la fortificazione. I lavori della nuova chiesa iniziarono nel 1948 e si conclusero nel 1950, secondo il progetto dell’architetto Alberto Tonelli, che ripropose la struttura della chiesa preesistente. La chiesa attuale, a tre navate, presenta un’area presbiteriale rialzata, ristrutturata nel 1975 a seguito dell’adeguamento liturgico voluto dal Concilio Vaticano II.  L’altare maggiore è costituito da una mensa in marmo poggiante su bassorilievi databili al II-III secolo d. C. Sul fregio che sostiene la mensa sono raffigurati un sacrificio di pagani con la mattanza delle bestie, sul lato sinistro, l’Eucarestia e due persone oranti, al centro, e la lupa che allatta Romolo e Remo sul lato destro. Al centro della curva absidale è collocata la cattedra in travertino, affiancata da sei seggi su ciascun lato. Accanto all’ambone si trova una scultura medievale raffigurante un leone stiloforo. Due scale laterali portano alla cripta, attualmente adibita a museo parrocchiale. Al centro dell’abside campeggia un mosaico del 1951 raffigurante il Martirio di San Bartolomeo, fiancheggiato da affreschi con i Quattro santi patroni, eseguiti dal pittore bergamasco Fernando Monzio Compagnone negli anni Sessanta del XX secolo insieme all’affresco con la Trinità della calotta absidale e all’affresco con la Madonna e gli Evangelisti sull’arco. Dello stesso autore è il ritratto di papa Pio II affiancato da prelati, commissionato per commemorare l’elevazione a Basilica minore della cattedrale, avvenuta nel 1959. La Cappella del Battistero ospita un ciclo di affreschi, datati alla fine XVI secolo, provenienti dalla diruta chiesa di S. Maria della Canonica. Vi sono raffigurati l’Immacolata Concezione tra i S.S. Pietro e Paolo nel riquadro centrale, S. Giovanni Battista e la Maddalena sui lati. Il sott’arco reca le immagini dell’Eterno Padre, e di due episodi biblici: la Cacciata degli Angeli ribelli e la cacciata di Adamo ed Eva. Il tabernacolo del Santissimo Sacramento è collocato in fondo alla navata sinistra, all’interno di una raggiera in mosaico, realizzata da Gerardo Della Torre. 

Sul portale centrale e sugli ingressi laterali della facciata si aprono porte di bronzo realizzate dallo scultore Guglielmo Savini con figure di santi.

L’ex Diocesi di Pontecorvo fu elevata a sede vescovile dal pontefice benedetto XIII (1724-1730) con la Bolla In excelsa Sedis del 24 giugno 1725 e, quindi, unita in persona episcopi alla limitrofa Diocesi di Aquino.

Architetto/progettista/artista

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